Si parla molto di long tail keyword, ma cosa sono, a cosa servono davvero, come crearle e dove utilizzarle? In questa guida definitiva sul tema vogliamo svelarti tutti i segreti dei pro sull’argomento, uno degli argomenti più caldi per chi ha un sito e vuole ottimizzarlo in ottica SEO.

Cosa sono le long tail keyword

Quando si parla di SEO non si può non parlare di keyword, cioè di parole chiave. Sono termini che servono per ottimizzare i contenuti, i testi di e-shop, di blog, di portali generici e che aumentano la visibilità online perché permettono di essere notati appunto dai motori di ricerca.

Come detto più volte non basta una buona SEO se un testo non è unico, originale e utile al lettore, i cosiddetti “ragni Google” fanno molto caso oggi a questi dettagli. Ma torniamo alle long tail keyword: cosa sono? Si tratta di frasi, sostanzialmente, che contengono appunto le parole chiave di interesse, ma non devono essere frasi scelte o composte a casaccio.

Per esempio devono rispondere a quesiti che il lettore, o in generale l’internauta ricerca online. Ti diremo di più, le long tail keyword sono insiemi di parole chiave scelte con minuzia e cura, anche da professionisti in carne e ossa e non puramente da Intelligenza Artificiale come molti vogliono far credere.

Un esperto SEO studia molto da vicino i meccanismi del web e ci aggiungono del loro, il loro estro, la loro sensibilità tutte caratteristiche umane che le macchine, ahimè, non possono ancora darci. Le long tail keyword sintetizzano un intento di ricerca ben definito, preciso, anche gli stessi indirizzi HTML di sovente sono come long tail, prova a leggere quello del tuo portale per verificare se si tratta di un frase di senso compiuto e già utile all’internauta. Prova anche a leggere i titoli in HTML dei giornali, di un testo di un blog: ti renderai conto che sono vere e proprie frasi che contengono per lo più parole chiave di grande interesse web.

Cosa significa long tail keyword

A dare una spiegazione di long tail keyword ci ha pensato un certo Chris Anderson, colui cioè che ha introdotto nel mondo cyber questo concetto. Long tail significa letteralmente coda lunga e nel linguaggio del business contemporaneo e SEO è una costante, un mezzo per raccogliere consensi sul web, per raggiungere nuovi clienti, per fidelizzare gli habitué, per creare autorevolezza di un marchio o attorno alla professionalità di un imprenditore, ecc.

Il termine long tail è stato sdoganato nel 2004 anche se per molti è un termine relativamente attuale e serviva soprattutto negli Stati Uniti d’America e ovviamente sul web come strategia di vendita online. Era un mezzo per rilanciare i prodotti a bassa richiesta. Il concetto che sta dietro alla long tail keyword è quello di sfruttare più parole chiave in una, anche quelle dimenticate oa bassa richiesta per rilanciare qualcosa o anche un intero portale in modo molto efficace in termini SEO. Potremmo dire che con le long tail si può anche superare e aggirare la concorrenza, non resta che provare, no?

A cosa servono?

Le long tail keyword rientrano nelle tecniche SEO, sono anche molto più semplici da utilizzare delle volte. E, se ci pensi, sono frasi che usi anche tu sui motori di ricerca quando pensi ad inserire dei concetti che ti aiutino a trovare in fretta e al meglio ciò che ti serve. Quando chiunque digita nella barra di ricerca online dei termini che ritiene idonei sta praticamente creando una long tail keyword, un insieme di concetti chiave che ti aiutano a trovare ciò che cerchi davvero.

Ovviamente le long tail non sono lunghissime, sono composte per lo più da 3-5 parole al massimo ma sono davvero efficaci e semplici da utilizzare anche per chi non ha particolari competenze SEO. Le long tail si possono utilizzare un po’ ovunque per ottimizzare la presenza sul web, per esempio le utilizzi nelle descrizioni degli articoli sul tuo e-shop, nei testi dei blog, nei titoli di articoli giornalistici, sui social network e via dicendo. Ovviamente per avere la certezza, o quasi, di utilizzare long tail adeguate e davvero utili è bene farsi aiutare da un esperto SEO, da un content creator.

Esempi di long tail keyword

Abbiamo visto cosa sono le long tail e a cosa servono, ma quali sono alcune di queste long tail keyword? Certamente gli esempi ti faranno capire ancora meglio di cosa stiano parlando e ti permetteranno anche di ottimizzare le tue ricerche sul web in futuro. Di seguito alcuni esempi di long tail keyword:

  • libri educativi per bambini;
  • macchina da cucire professionale;
  • crema idratante antirughe;
  • siero anti-age efficace;
  • cucina vintage rosa;
  • recycling mobili antichi;
  • recupero mobili anni ’70;
  • vernici atossiche per camerette;
  • architetto per ristrutturazioni Torino;
  • romanzo scrittrice di Varese.

Le long tail bastano per ottimizzare la SEO di un sito web?

Questa è una buonissima domanda: le long tail bastano per l’ottimizzazione SEO del sito web? Certo che no, una ottimizzazione SEO totale, o comunque più dettagliata, è sicuramente la chiave giusta per migliorare la propria presenza sul web e pure il proprio business.

Ovviamente ogni caso è a sé, e ogni professionista SEO cercherà un soluzione su misura per le più diverse realtà web e per le richieste di ciascun cliente, tu compreso. Certamente le keyword e le long tail sono ottimi strumenti oggi per migliorare la presenza online, ma no bastano.

Per esempio se hai un’ottima SEO density composta da long tail eccellenti ma il testo è pieno di errori grammaticali il risultato sarà nullo o quasi in termini di visibilità e soprattutto di autorevolezza. Cerca sempre di unire più tecniche SEO e più trucchetti per ottimizzare la tua brand-identity, ma fatti aiutare da un professionista.