L’URL canonico è spesso difficile da riconoscere nella sua importanza. In linea di massima, è facile capire come funzioni, ma è complicato inserirlo nell’atto pratico. Basta un piccolo errore per mettere a serio repentaglio la SEO del proprio sito Internet. Vedi anche i principali errori da evitare nella SEO.

Non servono plugin e meccanismi particolari per ottenere i migliori risultati, ma è sufficiente agire con impegno e precisione. Ecco, quindi, le caratteristiche generali del canonical URL nella SEO, al fine di sfruttarlo fino al massimo delle proprie potenzialità.

Cos’e un URL canonico e come deve essere usato nella SEO

All’interno del vasto mondo del linguaggio SEO, l’URL canonico è noto soprattutto come tag canonical. Viene considerato come lo strumento più potente nel sistema del web developing e ha la funzione principale di gestire e risolvere il problema inerente le pagine duplicate. Il suo obiettivo è quello di riuscire a migliorare l’aspetto fondamentale della scrittura di un sito o di una semplice pagina in chiave SEO, con la prospettiva di posizionarli nel modo migliore.

Si sa bene quanto sia importante fare in modo che un sito Internet compaia in alto alle ricerche fatte su Google. A tal proposito, il tag canonical agisce direttamente nel cuore di un portale e contribuisce a segnalare a tutti i motori di ricerca quale sia la pagina ufficiale di una determinata attività personale o professionale. Di conseguenza, quando esistono più versioni di una determinata pagina web, il suo ruolo diventa fondamentale.

Come funziona un URL canonico

Un URL canonico può essere associato a una sorta di avviso nei confronti di Google e degli altri principali motori di ricerca in merito alla qualità e alla veridicità di un sito Internet. Quando si è alle prese con un tag del genere, significa che all’interno di un portale non sono presenti duplicati. La pagina non è la copia di nessun’altra e un determinato argomento viene trattato in maniera maggiormente dettagliata all’interno di un contenuto diverso.

Il tag canonical assume un’importanza vitale per determinate categorie di siti, come ad esempio le piattaforme di e-commerce, nelle quali il rischio di contenuti duplicati è estremamente elevato. Ad ogni modo, questo elemento situato nell’URL di un sito madre è essenziale anche per altre motivazioni.

In primo luogo, un URL canonico riduce al minimo numerose noie quotidiane, come ad esempio eventuali penalizzazioni per i contenuti che non si rivelano originali. Google vuole fare in modo che ciascuna pagina si riveli quanto più pertinente e precisa, in base alle urgenze dei suoi utenti. Se una determinata pagina viene mostrata in numerose versioni, il sistema può tenere a penalizzarla, con danni non di poco conto per un determinato progetto web.

Questo tag serve a garantire un’indicizzazione più efficiente, ma va inserito con tutta la dovuta attenzione. Spesso è sufficiente avere un URL che sia ben definito, affinché permetta ai vari motori di ricerca di riconoscere in tempo reale la pagina principale da indicizzare. Ecco, di seguito, alcuni esempi per cogliere fino in fondo il significato e il valore di un elemento essenziale per ogni sito Internet.

Gli esempi pratici sull’uso dell’URL canonico

Ecco qualche esempio pratico in merito all’uso di un URL canonico. Molto spesso, quando si vendono dei vestiti all’interno di uno shop online, capita che un determinato capo d’abbigliamento venga descritto in diversi colori e taglie, o che comunque possa essere presente all’interno di diverse categorie. Grazie al contributo di questo tag specifico, è possibile dare ai motori di ricerca le indicazioni giuste in merito alla pagina ufficiale di un determinato prodotto.

Per comprendere ancora di più l’argomento, è necessario fare un ulteriore passo avanti. Sempre all’interno di un sito che vende prodotti d’abbigliamento, un URL può essere evidenziato rispetto a un altro in base a una caratteristica ben precisa. Quest’ultima può corrispondere a una taglia, un colore o a qualsiasi altro dato essenziale per riconoscere un determinato modello.

Ovviamente, se un prodotto ha un colore diverso rispetto a un altro, cambia anche il link di destinazione. Ciò che bisogna fare è impostare uno dei prodotti come quello principale, in modo che venga riconosciuto dal motore di ricerca. All’interno delle altre pagine, non ci si deve dimenticare di inserire il tag canonical che rimanda sempre a quella più importante. Con pochi e semplici passaggi, è possibile centrare ogni obiettivo e ridurre al minimo i margini d’errore.

Come implementare l’URL canonico nella SEO

Il tag canonical viene determinato da una regola facile da inserire all’interno dei vari siti Internet. Dando un’occhiata al linguaggio HTML, è sufficiente inserire la stringa nei tag . In questo modo, è necessario solo pensare alla gestione dell’URL, che richiede una strategia molto attenta e meticolosa. Basta un piccolo errore in una stringa per mettere a repentaglio il lavoro svolto.

Allo stesso tempo, è possibile aggiungere una risposta alla funzione rel_canonical, effettuare tutta l’operazione nella site map del sito Internet o affidarsi alla funzione redirect 301. In ogni caso, la prima opzione resta quella più sicura ed efficace, nonostante Google consigli anche le altre. Va comunque ricordato che un URL canonico non è assolutamente obbligatorio e che i motori di ricerca possono scegliere la versione considerata migliore anche tramite sistemi automatici, anche se con il rischio di optare per quella sbagliata.

URL canonico, un elemento che può fare la differenza

Nel complesso, nonostante sia solo consigliato, l’uso del tag canonical può fare la differenza per la buona riuscita di un sito Internet. È essenziale essere in grado di condurre visitatori e potenziali clienti all’interno delle pagine giuste, in modo da valorizzarle sotto ogni punto di vista. La decisione spetta solo a chi si occupa del sito Internet, che può scegliere o meno di implementare una funzionalità così interessante.