Il Disavow Link è noto anche con la denominazione di Google Disavow Tool. Si tratta di uno strumento creato direttamente dall’omonimo motore di ricerca, che lo ha inserito all’interno di una sezione della propria Search Console.

Il suo ruolo è determinante per il raggiungimento della massima sicurezza di un sito Internet e delle pagine web contenute al suo interno. Non resta altro da fare che scoprire di cosa si tratti e come utilizzarlo per ottenere i migliori risultati possibili.

Che cos’è il Disavow Link

Entrando nei particolari, il Disavow Link serve ai webmaster e agli esperti SEO per operare su quei link considerati dannosi e tossici, oltre che sugli spam potenzialmente pericolosi che possono rischiare di mettere a serio repentaglio il corretto posizionamento di un suddetto sito web. Il tool contribuisce in misura determinante al funzionamento ottimale di un qualsiasi progetto online.

Infatti, il tool ha la funzione specifica di rinnegare i link dannosi, oltre a quelli considerati sospetti e innaturali. In questo modo, gli URL di questo genere non possono recare alcun danno al sito, mantenendo intatto il suo posizionamento nel motore di ricerca. In pratica, il Disavow Tool è uno strumento che chiede a Google di non considerare questi link nocivi, ma non serve a rimuovere la loro presenza. Infatti, anche se la segnalazione viene effettuata in maniera corretta, spesso capita che tali link sono conservati ugualmente all’interno dell’elenco dei backlink.

Come agiscono i Disavow Link

Ecco come agiscono i Disavow Link. Questi ultimi chiedono, nel vero senso della parola, a Google di non considerare i link dannosi durante la valutazione del singolo sito. Si fa una sorta di richiesta o di domanda posta a Google. Con questo strumento, gli editori sono liberi di operare su alcuni backlink o interi domini, o anche su un URL, monitorando al meglio attività spam e altre situazioni pericolose. In questo modo un webmaster può tenere al sicuro un portale da eventuali penalità, mantenendolo in cima ai risultati del principale motore di ricerca.

In pratica, è come se si dicesse a Google che determinati link sono dannosi, tossici e di basso valore. Pertanto, si agisce affinché non vengano presi in considerazione ai fini della pagerank. Grazie all’uso di questo tool, si possono evitare molte scocciature, anche se Google sottolinea spesso di essere in grado di capire in perfetta autonomia la veridicità di un sito. Gli addetti del motore di ricerca dichiarano di essere ben capaci di vigilare al meglio. Di conseguenza, coloro che sono in possesso di un sito web virtuoso dovrebbero sentirsi al sicuro, ma i rischi sono sempre dietro l’angolo.

Cosa fare per rimuovere i link dannosi

Il primo passo per risolvere il problema della presenza dei link dannosi è quello di accedere alla Google Search Console. Bisogna andare nella sessione Rifiuta Link e selezionare questo dominio. A questo punto, va caricato tutto l’elenco dei file che contengono i link, motivando il loro rinnego. Ora, non resta che andare a scrivere la lista dei link da considerare inadeguati. Si tratta di manovre avanzate, che i più esperti maneggiano con disinvoltura.

Nel messaggio da inviare a Google, bisogna inserire la motivazione utilizzando il cancelletto prima della frase in inglese. Quando si va a capo, tutto quello che si scrive viene preceduto dalla presenza dell’hashtag. Sul rigo successivo, bisogna scrivere il dominio o l’elenco degli URL. Una volta finita l’operazione, bisogna salvare in formato .txt. Si giunge quindi all’ultima schermata, nella quale un messaggio di conferma che tutto è stato svolto in modo corretto. Dopo questi passaggi, l’operazione dei Disavow Link può essere considerata completata. Nella Console arriva una semplice notifica che avverte che l’intervento è andato a buon fine.

Il Disavow Tool può essere dannoso?

L’utilizzo del Google Disavow Tool può essere non facile. Come abbiamo visto, la sua realizzazione non presenta particolari criticità. Ad ogni modo, la difficoltà risiede nell’esigenza di scambiare una lista sana e rimuoverla. In tal caso, ciò genererebbe comunque un posizionamento sfavorevole nei motori di ricerca. Un errore del genere può rivelarsi anche molto grave. Lo strumento è importante e, se usato nel modo corretto, evita danneggiare la presenza di un sito web e di salvaguardarne l’indicizzazione per Google.

Disavow Link: utilizzarlo o no?

Molte persone sono dubbiose se usare il Disavow Link o no. Magari hanno riscontrato delle anomalie sul sito, ma non ne sono sicure. Preferiscono non osare e rinnegare il link, con la paura di andare a rovinare il lavoro fatto sul sito. Sono paure lecite. Se si inizia a studiare in modo serio cosa sia un Disavow Tool e come si debba usare in maniera utile senza rimuovere link a caso, lo strumento avanzato è molto potente.

Il tool è capace ripulire e proteggere ogni portale da link dannosi e pericolosi. Certamente, non deve essere usato in modo inconsapevole, come tutti gli strumenti messi a disposizione da Google. Per ridurre ogni margine di rischio, bisogna studiare un po’. Un SEO capace nelle sue analisi sa benissimo quando compaiono delle criticità legate al link building e deve saper rinnegare quella lista. Se il sito è preso di mira da un’incessante presenza di spam, va ricordato che questo strumento è pensato appositamente per eliminare questa anomalia.

Come viene riconosciuto un ToxicBacklink

Per riconoscere le anomalie presenti sul sito, ci si può affidare a tool come Backlink Audit di SEMrush. Uno strumento del genere serve a segnalare quali link sianopotenzialmente nocivi e sospetti. Il Tool usa un valore che va da 0 a 100, nel quale 100 è il massimo del pericolo. Allo stesso tempo, ci si può servire della sezione Link di Google Search Console per ottenere buoni risultati a titolo gratuito. Ciò che conta è monitorare la situazione e utilizzare un Disavow Link con parsimonia.